Visita aritmologica

Cosa è una visita aritmologica ?

Prima di parlare di cosa è una visita aritmologica, bisogna dire cosa è l’aritmologia. Questa è una branca specialistica della cardiologia, con il principale obiettivo dello studio del sistema elettrico del cuore. Alcuni pazienti possono avere anomalie di questa conduzione elettrica e pertanto risultare in disordini del ritmo cardiaco.

Le aritmie cardiache è caratterizzata da una irregolarità del battito del cuore, sia nel senso di “battito lento” (bradicardia) sia come “battito veloce” (tachicardia). Quando il ritmo cardiaco diventa irregolare il paziente inizia a divenire sintomatico per palpitazioni, “tuffo al cuore” o “battito mancante”. In questi casi è opportuno rivolgersi tempestivamente ad un cardiologo specifico (aritmologo) che eseguirà una visita aritmologica prendendo in considerazione l’aritmia per escludere che essa costituisca un rilevante fattore di rischio cardiocircolatorio. Se necessario l’aritmologo prescriverà una terapia specifica.

ECOCOLOR-DOPPLER CARDIACO

L’ecocardiogramma è un utile complemento della visita aritmologica. Questa metodica si avvale dell’impiego degli ultrasuoni per visualizzare l’anatomia del cuore e studiarne la sua funzione nello spazio-tempo.
L’esame permette all’aritmologo di studiare la contrattilità del cuore, la funzione di pompa cardiaca, la morfologia delle valvole cardiache e del flusso del sangue che passa attraverso esse. L’ecocardiogramma permette di comprendere se l’aritmia cardiaca è espressione di una malattia del cuore. L’ecocardiogramma, se necessario, verrà eseguito durante la visita aritmologica al fine di inquadrare l’aritmia cardiaca. Si potrà pertanto fare diagnosi di dilatazione delle camere cardiache, o di una valvulopatia come (ad esempio) di una stenosi o insufficienza aortica.

In cosa consiste la visita aritmologica?

La visita aritmologica è un consulto specialistico eseguito da un aritmologo con competenze di elettrofisiologia che permette di diagnosticare e trattare coloro che sono affetti da aritmie cardiache.

La visita aritmologica inizia con l’anamnesi ossia la raccolta dei dati clinici come ad esempio il numero, la frequenza, la caratteristica delle palpitazioni che il paziente riferisce, la terapia che il paziente assume, e si conclude con l’esecuzione dell’ elettrocardiogramma. 

La visita aritmologica pertanto permette al medico elettrofisiologo di valutare se l’aritmia cardica necessita di approfondimento diagnostico come ad esempio l’esecuzione di un test ergometrico, o di un Holter 24h ECG. In taluni casi è necessario un ricovero per lo studio endocavitario. La visita aritmologica potrà anche esitare in un indicazione al trattamento interventistico come l’ablazione transcatetere, l’impianto di Pacemaker, l’impianto di Defibrillatore).

ELETTROCARDIOGRAMMA

L’elettrocardiogramma è un esame diagnostico che viene eseguito durante la visita aritmologica che permette di studiare l’attività elettrica del cuore. Viene cosi visualizzata l’attivazione degli atri e dei ventricoli. Dai tempi di conduzione intra atriali e intra ventricolari alterati o dalla visualizzazione in diretta di extrasistoli (ad esempio) si potrà far diagnosi dell’aritmia cardiaca di cui il paziente soffre. Questo esame si esegue a riposo, mentre il paziente è supino sul lettino; la durata di questo esame è di circa 1 minuto ma le informazioni che si ottengono sono numerevoli:
permette di fare capire lo stato del muscolo cardiaco e le alterazioni del cuore provocate da malattie delle coronarie (ischemia), dalle altre malattie che colpiscono il cuore o che coinvolgono il cuore (ipertensione arteriosa, scompenso cardiaco, pericardite, ecc.).

La lettura dell’ECG eseguita durante la visita aritmologica consente ai clinici di determinare il modo con cui si diffonde lo stimolo del cuore, lo stato del sistema di fibre che diffonde lo stimolo a tutto il muscolo cardiaco, e le condizioni del miocardio in esame.

Quando eseguire una visita aritmologica?

Una visita aritmologica deve esser richiesta per tutti quei pazienti sintomatici per

  • cardiopalmo / tuffo al cuore / batticuore / palpitazioni;
  • svenimenti (sincope) o lipotimie;
  • aritmie diagnosticate e/o trattate dal medico di base o altro medico;
  • extrasistoli, sensazione di “battito mancante”;
  • fibrillazione atriale;
  • flutter atriale;
  • tachicardia atriale;
  • portatori di via accessoria.

La visita aritmologica è necessaria per i pazienti con nota diagnosi di scompenso cardiaco o cardiomiopatie (dilatativa, displasia aritmogena, ipertrofica, laminopatia), ma anche diagnosi di malattie elettriche primitive del cuore (Sindrome di Brugada, QT lungo, QT corto).

La visita aritmologica è necessaria per coloro che hanno ricevuto diagnosi all’holter 24h ECG di blocchi atrioventricolari o extrasistolia ventricolare frequente / TPSV / TVNS (tachicardia ventricolare non sostenuta)

La visita aritmologica è soprattutto necessaria per coloro che hanno una familiarità per morte improvvisa. In alcuni casi alcuni dei familiari del soggetto deceduto improvvisamente possono avere dei geni in comune che codificano per la stessa malattia: una diagnosi precoce pertanto potrebbe salvare una vita.

Quali possono essere le decisioni al termine della visita aritmologica ?

Al termine della visita aritmologica il cardiologo aritmologo comunicherà cosa è necessario eseguire. Le decisioni possono essere diverse: 1) introduzione di una terapia anti-aritmica appropriata quali farmaci IC- amiodarone (ad esempio), betabloccanti; 2) ricovero elettivo per impianto PM/ICD o loor recorder oppure ablazione transcatetere. 3) ricovero immediato (per il riscontro di una grave aritmia che può portare al decesso se non curata nel breve tempo.

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