Nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale​

Nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale

Nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale  rappresenta la forma più comune di aritmia cardiaca nella popolazione generale. Si pensi che colpisce il 2-3% della popolazione generale. Soprattutto dopo i 60 anni di età.
Questa aritmi è caratterizzata da battiti irregolari e spesso rapidi. Questa condizione clinica di solito compromette la qualità della vita ma può anche essere associata ad un aumentato rischio di ictus e di scompenso cardiaco.

Abbiamo parlato molto estensivamente qui sull’ablazione della fibrillazione atriale (ti consiglio di leggere qui prima di andare avanti) Fortunatamente, i progressi nel campo della cardiologia hanno introdotto diverse chances terapeutiche, tra cui l’approccio farmacologico (con nuovi farmaci) e varie tecniche di ablazione: questa è una procedura che mira a ripristinare il ritmo cardiaco normale.

Negli ultimi dieci anni vi è stata una evoluzione delle tecniche di ablazione che ha offerto nuove speranze (e possibilità) per i pazienti affetti da FA. Solo migliorando l’efficacia del trattamento e riducendo i tempi di recupero post-ablazione si può ottenere la best practice. Questo articolo esplora le nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale, delineando i loro benefici e ciò che i pazienti possono aspettarsi.

Cosa è l'ablazione cardiaca?

Ne abbiamo parlato tantissimo qui e ti consiglio di leggere questo approfondimento.

Ad ogni modo: l’ablazione per la fibrillazione atriale è una procedura minimamente invasiva che utilizza il caldo oppure il freddo per creare piccole lesioni a livello del miocardio atriale che causa l’aritmia. Queste lesioni hanno lo scopo di interrompere i segnali elettrici che vanno a generare e sostenere la fibrillazione atriale. I metodi tradizionali di ablazione si affidano principalmente all’uso di radiofrequenza (caldo) o crio (freddo) per creare queste cicatrici, ma le nuove tecniche stanno ampliando le possibilità di trattamento, offrendo ai pazienti un’efficacia migliorata e un recupero più rapido.

Vediamo insieme le nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale !

Nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale​

Le nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale

Le recenti innovazioni nelle tecniche di ablazione per la fibrillazione atriale hanno portato a procedure più sicure, precise. Ecco le nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale. 

Ablazione con Radiofrequenza (Caldo)

Questa tecnologia avanzata utilizza sensori di pressione all’interno del catetere per monitorare la forza di contatto tra il catetere e il tessuto miocardico, consentendo agli operatori sanitari di applicare una quantità ottimale di energia. Ciò aumenta la sicurezza e l’efficacia dell’ablazione, riducendo il rischio di danni ai tessuti circostanti.

Ablazione Cryo (Freddo)

L’ablazione Cryo rappresenta un innovazione significativa, apportata nel 2008-2010 con la quale un palloncino riempito di azoto liquido viene utilizzato per congelare e quindi ledere le aree di tessuto miocardico del cuore responsabili della fibrillazione atriale. Questa tecnica è utile solo trattare le vene polmonari, ma non può colpire altri punti del cuore.

Tecniche di Mappatura Avanzate

Le nuove tecniche di mappatura offrono una visualizzazione dettagliata dell’attività elettrica del cuore, consentendo interventi di ablazione più mirati e meno invasivi. Queste tecnologie, come il mappaggio elettroanatomico tridimensionale, aiutano i medici a identificare con precisione le aree di tessuto da trattare, migliorando l’efficacia dell’ablazione e minimizzando il rischio di recidive.

Ablazione PF (pulse field) anche nota come PFA

Questa è sicuramente la piu nuova tecnica di ablazione. Sviluppata nel 2015 oggi è disponibile quasi ovunque.

Tra le varie tecniche di ablazione, la Pulsed Field Ablation (PFA), o ablazione a campo pulsato, emerge come un’innovazione significativa, promettendo di migliorare l’efficacia e la sicurezza del trattamento della FA. Questa tecnica utilizza campi elettrici pulsati anziché calore o freddo per creare cicatrici nel tessuto cardiaco che genera ritmi irregolari, offrendo un approccio più selettivo e mirato alla risoluzione delle problematiche elettriche del cuore.

La PFA si distingue per la sua capacità di colpire selettivamente le cellule cardiache responsabili della conduzione degli impulsi elettrici, lasciando intatti i tessuti circostanti, come i vasi sanguigni, il tessuto nervoso e le strutture muscolari. Questa precisione riduce significativamente il rischio di complicanze associate alle tecniche di ablazione più tradizionali, come la perforazione cardiaca e le lesioni ai tessuti circostanti, migliorando così la sicurezza generale della procedura.

Uno dei principali vantaggi della PFA è la riduzione dei tempi procedurali. La procedura Pulse Field ablation (PFA) tende ad avere una durata più breve, riducendo il tempo durante la procedura, e quindi anche la degenza, un aspetto particolarmente vantaggioso per pazienti e sistemi sanitari.

Dal punto di vista tecnologico, la PFA rappresenta un salto qualitativo nella cura della fibrillazione atriale. L’uso di campi elettrici pulsati permette un controllo più preciso dell’energia applicata, consentendo agli elettrofisiologi di modulare la procedura in base alle specifiche esigenze del tessuto cardiaco del paziente. Questa personalizzazione della terapia aumenta le probabilità di successo dell’ablazione e diminuisce il rischio di recidive della fibrillazione atriale, un problema comune con le tecniche di ablazione più tradizionali.

Inoltre, la PFA ha mostrato promesse nel preservare la funzionalità delle strutture cardiache vicine alle aree di ablazione. La precisione della PFA nel colpire solo il tessuto bersaglio riduce il rischio di danneggiare strutture importanti come l’esofago e il nervo frenico, riducendo così il rischio di complicazioni post-procedurali che possono avere impatti significativi sulla salute e sul benessere dei pazienti.

Nonostante i suoi numerosi vantaggi, la PFA è ancora una tecnologia relativamente nuova e, come tale, è soggetta a ulteriori ricerche e valutazioni. Studi clinici sono in corso per valutare l’efficacia a lungo termine della PFA e la sua posizione nel panorama delle opzioni di trattamento per la fibrillazione atriale. I risultati preliminari sono promettenti, indicando che la PFA potrebbe diventare una componente standard del trattamento della FA in futuro.

Nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale

Benefici per i pazienti

L’introduzione di queste nuove tecniche di ablazione porta numerosi vantaggi per i pazienti affetti da fibrillazione atriale:

  • Maggiore Sicurezza e Precisione: Le nuove tecnologie riducono il rischio di complicanze durante e dopo l’intervento, migliorando la sicurezza generale della procedura.
  • Riduzione dei Sintomi: Molti pazienti sperimentano una significativa riduzione dei sintomi della FA, come palpiti, affaticamento e dispnea, migliorando così la loro qualità di vita.
  • Tempi di Recupero Ridotti: Le tecniche avanzate spesso comportano tempi di recupero più brevi, consentendo ai pazienti di tornare alle loro attività quotidiane in tempi più rapidi.
  • Diminuzione del Rischio di Recidiva: L’efficacia migliorata di queste tecniche riduce la probabilità di recidiva della fibrillazione atriale, offrendo risultati a lungo termine più stabili.

Considerazioni pre-post procedura

Parlando di nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale bisogna ricordare che la preparazione per un’ablazione richiede una serie di passaggi che i pazienti devono seguire per assicurarsi che la procedura sia il più sicura e efficace possibile:

  • Consultazioni e Valutazioni: I pazienti incontreranno il loro cardiologo per una valutazione completa, che può includere test come l’ecocardiogramma, l’elettrocardiogramma (ECG) e il monitoraggio Holter, per determinare l’idoneità alla procedura di ablazione.
  • Preparazione Fisica: Potrebbe essere richiesto di interrompere alcuni farmaci o di astenersi dal cibo e dalle bevande per un certo periodo prima della procedura.
  • Discussione sui Rischi e Benefici: È fondamentale discutere apertamente con il medico circa i potenziali rischi e benefici della procedura di ablazione, per avere aspettative realistiche riguardo ai risultati. Ne abbiamo parlato abbondantemente qui. Leggi ora!

Dopo l’Ablazione

Il recupero dall’ablazione può variare da persona a persona, ma ci sono alcuni aspetti comuni che i pazienti possono aspettarsi:

  • Periodo di Riposo: Subito dopo la procedura, sarà necessario un breve periodo di riposo in ospedale per monitorare eventuali complicazioni immediate.
  • Gestione del Dolore e dei Sintomi: Potrebbero essere prescritti farmaci per gestire il dolore o il disagio nel sito di inserimento del catetere.
  • Follow-up: Saranno programmati appuntamenti di follow-up per monitorare il recupero e valutare l’efficacia della procedura. Questi possono includere test ripetuti come l’ECG.
  • Ritorno alle Attività Quotidiane: La maggior parte dei pazienti può tornare alle normali attività quotidiane entro pochi giorni, sebbene possano essere fornite istruzioni specifiche basate sulla loro situazione individuale.

Domane frequenti (FAQ)

Q: La procedura di ablazione è dolorosa? A: La maggior parte dei pazienti sperimenta poco o nessun dolore durante la procedura grazie all’uso di anestetici locali e, se necessario, sedativi. Parliamo dell’ablazione cardiaca in questo paragrafo! Clicca per andare e capirne di piu!

Q: Quanto tempo ci vuole per recuperare dopo un’ablazione? A: Il tempo di recupero può variare, ma molti pazienti si sentono in grado di riprendere le normali attività entro qualche giorno dalla procedura.

Conclusione

Le nuove tecniche di ablazione della fibrillazione atriale offrono importanti vantaggi per i pazienti affetti da fibrillazione atriale, inclusa una maggiore precisione, sicurezza e tempi di recupero più rapidi. Durante la mia visita aritmologica quando discuto con i pazienti cerco sempre di offrire quella piu specifica per il caso clinico. Non tutti i casi infatti possono essere eseguiti con cryoablazione o l’ultima come la PFA. Ho una grossa esperienza in questo ambito, avendo fatto piu di 2000 procedure e con tutte le tecniche a disposizione.  In modo particolare, sono uno dei pochi ricercatori italiani a pubblicare sulla fibrillazione atriale. Guarda qui la mia attività scientifica e guarda i miei interventi ai congressi scientifici.