Aritmologo - Antonio Frontera

L’ Aritmologo. Chi è e cosa fa ?

Aritmologo. Chi è e cosa fa ?

Eseguire una visita aritmologica presso un aritmologo consente al paziente di avere una maggiore comprensione della sua patologia aritmica. L’ aritmologo è infatti un medico cardiologo specializzato nello studio delle aritmie cardiache. Gli aritmologi hanno pertanto una iperspecializzazione e studiano unicamente le aritmie cardiache.

Le aritmie cardiache sono molteplici e di difficile analisi: fibrillazione atriale, flutter atriale, tachicardia parossistica sopraventricolare, tachicardia da rientro, tachicardia ventricolare, AVRT, AVNRT, TRAV, TRANV, tachicardia atriale, flutter ventricolare, fibrillazione ventricolare. Inoltre l’aritmologo riconosce e tratta le aritmie ipocinetiche ossia i disturbi del ritmo cardiaco che necessitano di un impianto del pacemaker. Quindi l’aritmologo in sala operatoria diventa elettrofisiologo: ossia colui che analizza i circuiti del cuore.

Sapevi che ?

Aritmologo - Antonio Frontera

 L’elettrofisiologo (aritmologo) è un medico interventista che inserisce dei piccoli cateteri attraverso la gamba destra del cuore in paziente sveglio o sedato per studiare i circuiti elettrici del cuore. Questo serve per poter fare le ablazioni per trattare le aritmie – ne parliamo in modo dettagliato qui! I cateteri sono flessibili e molto morbidi: il paziente non avverte nulla mentre giace supino sul lettino operatorio. L’aritmologo lavora di solito in equipe: ci sono due cardiologi interventisti, uno che lavora in sala operatoria accanto al paziente avanzando e spostando i cateteri dentro il cuore e un altro che invece sta al computer, nell’anticamera della sala operatoria che invece analizza i segnali che provengono dal cuore. E’un vero lavoro di squadra! Insieme all’aritmologo ci sono due infermieri e anche un anestesista!

Aritmologo - Visita milano
Aritmologo migliore Antonio Frontera

L’aritmologo è pertanto un cardiologo che riesce a 1) far diagnosi dell’aritmia 2) trattarla con terapia farmacologica o elettrica (ablazione o impianto di pacemaker / Defibrillatore) 3) esegue il follow up di questi pazienti.

Molti dei miei pazienti mi chiedono perché siamo cosi pochi ad essere aritmologi: è vero! In Italia siamo meno di 500 (!), e riconosciuti dalla società europea di cardiologia siamo circa 150.

Rivolgersi ad un aritmologo è pertanto necessario per eseguire specifiche procedure come ad esempio l’ablazione della fibrillazione atriale, oppure del flutter. Esistono anche procedure molto complesse come l’ablazione della tachicardia ventricolare, che permettono di curare aritmie altresi fatali e che mettono a repentaglio la salute del paziente.

Vediamo una per una un ruolo dell’aritmologo nelle varie aritmie

Aritmologo per fibrillazione atriale

Aritmologo per fibrillazione atriale

L’aritmologo in questo tipo di aritmia esegue una visita che prevede ecocardiogramma transtoracico (per monitorare dimensioni atriali), holter 24h ECG (per comprendere da dove origina la fibrillazione atriale) e un ECG (elettrocardiogramma). Questi esami sono il punto di partenza: permette di stratificare la prognosi del paziente. Sulla base di questi esami si indicherà l’eventuale trattamento con ablazione transcatetere (RF, CRYO o PFA). Parliamo qui in modo particolare delle nuove tecniche di ablazione! LEGGI!

La terapia farmacologica potrebbe essere anche una buona chance e valida alternativa alla terapia con ablazione.

Non tutti i pazienti infatti sono candidabili ad ablazione transcatetere. Consultami se vuoi per una consulenza aritmologica. Ho eseguito piu di 1000 ablazioni transcatetere di fibrillazione atriale e faccio ricerca su questo ambito scientifico.

Aritmologo per tachicardia ventricolare

L’aritmologo in questo tipo di aritmia esegue una visita che prevede ecocardiogramma transtoracico (per monitorare dimensioni ventricolo), holter 24h ECG (per comprendere da dove origina la tachicardia ventricolare) e un ECG (elettrocardiogramma). Questi esami sono il punto di partenza: permette di stratificare la prognosi del paziente. Sulla base di questi esami si indicherà l’eventuale trattamento con ablazione transcatetere o impianto di defibrillatore (sottocutaneo o endocavitario). Inoltre si dovranno eseguire esami piu complessi di imaging come la risonanza magnetica cuore o Tc cuore con mdc. La risonanza permette infatti di vedere il danno a livello delle pareti del cuore.

La terapia farmacologica non sempre è efficace. Questi pazienti con tachicardia ventricolare possono avere arresti cardiaci e pertanto un intervento talvolta si rende urgente. L’aritmologo ( elettrofisiologo ) in questi casi è veramente determinante. Ho maturato personalmente una ottima esperienza e ho fatto molta ricerca scientifica nel trattamento di questo tipo di aritmie ventricolari. Contattami!

Aritmologo tachicardia ventricolare

Aritmologo per extrasistolia ventricolare

L’aritmologo in questo tipo di aritmia esegue una visita che prevede ecocardiogramma transtoracico (per monitorare dimensioni ventricolo), holter 24h ECG (per comprendere da dove origina la tachicardia ventricolare) e un ECG (elettrocardiogramma). Questi esami sono il punto di partenza: permette di stratificare la prognosi del paziente. Sulla base di questi esami si indicherà l’eventuale trattamento con ablazione transcatetere. Si potrebbero richiedere altri esami di imaging come la Risonanza Magnetica Cuore al fine di valutare se vi sono stati pregressi danni al cuore che hanno causato la comparsa dell’extrasistolia ventricolare. La terapia farmacologica può essere efficace ma spesso questi pazienti vanno incontro ad un intervento di ablazione transcatetere che risolve per sempre (95% dei casi) e in modo definitivo il problema. Ho maturato personalmente una ottima esperienza e ho fatto molta ricerca scientifica nel trattamento di questo tipo di aritmie ventricolari.