Extrasistoli: cosa sono e come curarle ?​

Extrasistoli: cosa sono e come curarle ?

Extrasistoli: cosa sono e come curarle ?

Se sei finito su questa pagina è perchè soffri di extrasistoli: cosa sono e come curarle? Iniziamo a dire: chi non ha mai sofferto di extrasistoli ? Credo nessuno. Ognuno di noi ha avuto almeno una volta nella sua vita delle extrasistoli. Ma cosa sono? e come curarle ? e’ sempre possibile trovare una soluzione? la cura è farmacologica oppure è necessario fare un intervento? 

Sono il Dr. Antonio Frontera , aritmologo specializzato nei disordini del ritmo cardiaco e vi spiegherò cosa fare se siete sintomatici per extrasistoli.

Extrasistoli: cosa sono e come curarle ?​

Prima di parlare delle extrasistoli: cosa sono e come curarle , bisogna dire cosa è una extrasistole. Come dice la stessa parola : “extra” e “sistole” si tratta di un “battito in piu”. Questo battito rappresenta pertanto a contrazione “in piu” del nostro cuore.  Sono sempre benigne? Questo si potrà dire solo dopo una visita aritmologica. Diciamo che in linea generale le extrasistoli sono sempre da considerarsi come benigne fino a prova contraria. E’ vero che sentite il cuore battere a ripetizione, oppure come un “Tuffo al cuore” – magari vi viene anche da tossire subito dopo, ma vi vorrei rassicurare: da dopo l’adolescenza è normalissimo avere delle extrasistoli. Qualcuno può sentirle di piu, qualcuno di meno: dipende da molti fattori, in primis la costituzione. Persone piu mingherline, di bassa statura tendono a sentirle e ad essere molto piu sintomatiche rispetto a persone piu in “forma”, alte e robuste. Dunque se le sentite tutte, arrendetevi, dovete solo iniziare a capire quale sia il “trigger” ossia il fattore che le scatena.

Il trigger può essere diverso di volta in volta ma può esser rappresentato da:

– il fumo di sigaretta

– dispepsia, gastrite, esofagite, reflusso gastrointestinale

– Stress

– Caffeina

– Picchi ipertensivi

– Alterazioni ormonali (In primis la tiroide!)

 

Extrasistoli: cosa sono e come curarle ?​

Le extrasistoli possono presentarsi all’ECG o in un Holter 24h ECG in varie “tipologie”che sono:

  • Singole : extrasistole isolate nel tempo
  • Coppie: due extrasistoli una dopo l’altra (che formano appunto una coppia)
  • Triplette: Tre o più extrasistoli consecutive

    Quando le extrasistoli si alternano al normale ritmo cardiaco, il ritmo viene identificato come:
  • bigemino, se si alternano un’extrasistole e un battito regolare
  • trigemino, quando si verificano due battiti normali e un’extrasistole
  • quadrigemino, se in quattro sistoli si succedono un’extrasistole e tre battiti normali

Come si curano le extrasistoli ?

Molti dei miei pazienti che sono sintomatici per extrasistoli, ripeto che sono da considerarsi sani: molto spesso non c’e’ bisogno di iniziare alcuna terapia. Infatti le extrasistoli rappresentano fenomeni benigni e legati a condizioni (molto spesso) a condizioni non patologiche quali ansia, stress, deprivazione di sonno. Bisogna anche pero’ dire che possono essere correlati a disturbi gastrointestinali e pertanto consiglio loro di ridurre i più frequenti fattori scatenanti (caffeina, nicotina, bevande gassate, farmaci). Piu tardi parlerò della relazione tra extrasistoli e cibo. Questo potrà sicuramente risultare loro vantaggioso e talvolta migliora nettamente i loro sintomi. Molti dei miei pazienti traggono grande beneficio da questi interventi sullo stile di vita: infatti una dieta sana e leggera, la regolare pratica di attività fisica, il mantenimento del peso forma contribuiscono molto a migliorare i sintomi derivanti dalle extrasistoli. 

Quali extrasistoli necessitano di un intervento (ablazione transcatetere) ?

Extrasistoli: cosa sono e come curarle ?​

Le extrasistoli ventricolari devono essere sempre indagate con molta attenzione perché possono rappresentare la spia di una malattia del cuore. Se l’extrasistolia è molto frequente (esempio piu di 3000 extrasistoli nelle 24h) si può proporre al paziente la terapia farmacologica. Se questa non è sufficiente, purtroppo bisogna eseguire una ablazione (ne parliamo qui) in grado di terminare o semplicemente ridurre completamente il fenomeno dell’extrasistolia. L’ablazione transcatetere è una procedura eseguita in anestesia locale, a paziente sveglio o talvolta, in anestesia generale. L’ablazione transcatetere dell’extrasistolia ventricolare consiste nel mappare il sito di origine dell’extrasistole (che può essere ventricolo destro o sinistro) e poi eseguire la “bruciatura” del sito esatto da dove ha origine l’extrasistole. Ovviamente arrivare in tutti i punti del ventricolo è una cosa non facile: il paziente deve essere collaborativo e prestare la massima attenzione a quello che viene detto dall’elettrofisiologo. Il paziente ha un recupero solitamente veloce, entro le 12 ore può camminare. La dimissione generalmente avviene 24 ore dopo: per almeno 2-3 giorni è consigliato il riposo e non sforzare troppo l’arto inferiore destro.

Ho le extrasistoli, quali esami fare?

Se la diagnosi di extrasistolia vuol esser confermata dal vostro medico curante, egli vi prescriverà innanzitutto una visita aritmologica. Durante tale visita il cardiologo aritmologo eseguirà un ECG (acronimo che sta per elettrocardiogramma). Durante la visita verranno attenzionate tutte le extrasistoli per comprendere quali siano quelle cattive e quelle buone. L’elettrocardiogramma dirà infatti esattamente l’origine dell’extrasistolia. Successivamente all’esecuzione dell’ECG, l’aritmologo dovrà prescrivere un Holter 24h ECG ossia un ECG che dura 24 ore. Questo esame serve per capire la dinamicità dell’extrasistole: quante sono? sono sempre le stesse? sono tutte benigne? Successivamente, oltre all’holter 24h ECG, l’aritmologo potrebbe prescrivere un test da sforzo. Questo perché vorrà osservare come si comporta l’extrasistole in relazione all’esercizio: se vengono soppresse dallo sforzo questo è un buon segno.

Un altro esame che l’aritmologo potrebbe richiedervi è l’esecuzione di metodiche dell’imaging: risonanza magnetica, ecocardiogramma. Questi esami servono per vedere in profonditi il muscolo cardiaco e capire se ci sono piccole aree di malattia.

Ma quando sono pericolose? ne parliamo qui approfonditamente. 

Extrasistoli: cosa sono e come curarle ?​

Extrasistoli e cibo hanno una relazione fortissima! Infatti quando si parla di extrasistoli: diagnosi e come curarle dico sempre ai miei pazienti che la prima causa di relazione è proprio il cibo. Se sei sintomatico per extrasistoli devi sempre cercare di comprendere se queste aumentano subito dopo mangiato, o dopo essersi coricato sul divano dopo un lauto pranzo/cena. Cosa succede ? Qual è infatti la relazione tra extrasistoli e cibo? E’ semplice: quando ti stendi per vedere un film, o sei rilassato a casa, o stai semplicemente dormendo, in pazienti predisposti (vedi reflusso gastroesofageo) il cibo risale su e “infiamma” l’esofago. Dietro l’esofago c’e’ proprio l’atrio. Questo comporta pertanto l’innesco di molteplici extrasistoli. L’aritmologo pertanto prescriverà una terapia idonea.