Esempio di un mio caso di flutter tipico comune

Ablazione di flutter tipico comune

Ablazione di flutter tipico comune

L’ablazione del flutter atriale tipico comune è un intervento medico che viene eseguito per trattare il flutter atriale, una forma di aritmia cardiaca. Il flutter atriale è caratterizzato da un ritmo cardiaco anormalmente veloce e regolare che si verifica nell’atrio del cuore. Il “flutter comune tipico” si riferisce a una forma specifica di rientro che “gira” attorno alla valvola tricuspide.

L’ablazione del flutter tipico comune è un procedimento in cui viene utilizzata l’energia elettrica o termica per distruggere (ablare) il tessuto cardiaco anormale responsabile dell’aritmia. Nell’ablazione del flutter atriale tipico, il medico mira a interrompere il circuito elettrico anomalo nell’atrio che causa il flutter.

 

Passaggi della procedura di ablazione di flutter atriale tipico comune

1. **Preparazione**: Il paziente viene preparato per l’intervento attraverso una valutazione medica completa e test diagnostici, come l’elettrocardiogramma (ECG) e l’elettrofisiologia cardiaca.

2. **Accesso vascolare**: Un catetere flessibile viene inserito attraverso una vena (solitamente nella gamba) e guidato fino all’atrio del cuore.

3. **Mappaggio e localizzazione del sito anomalo**: Utilizzando il catetere, il medico mappa l’atrio per individuare il sito esatto in cui si verifica il circuito elettrico anomalo responsabile del flutter atriale tipico.

4. **Ablazione del flutter tipico comune**: Una volta localizzato il sito, il medico utilizza l’energia elettrica o termica per distruggere il tessuto responsabile del circuito anomalo. Questo impedisce la propagazione incontrollata degli impulsi elettrici e normalizza il ritmo cardiaco.

5. **Verifica dell’efficacia**: Dopo l’ablazione, il medico verifica l’efficacia dell’intervento mediante la registrazione di nuovi segnali elettrici nell’atrio.

6. **Chiusura del sito di accesso**: Il catetere viene successivamente rimosso e il sito di accesso viene chiuso.

7. **Monitoraggio post-operatorio**: Il paziente viene monitorato da vicino nei giorni successivi all’ablazione per rilevare eventuali complicazioni e garantire il successo dell’intervento.

L’ablazione del flutter atriale tipico comune può essere un trattamento efficace, ma è importante sottolineare che ogni paziente è unico e i risultati possono variare. I rischi e i benefici dell’ablazione devono essere attentamente valutati dal medico in base alle condizioni specifiche del paziente. 

Non tutti i casi di ablazione di flutter atriale tipico comune sono facili !

Questo è un caso di un flutter tipico comune riferito da un collega medico piemontese che era recidivato da un altro centro di elettrofisiologia. Il paziente infatti aveva eseguito uno studio elettrofisiologico che aveva diagnosticato un flutter tipico comune ed era stato sottoposto ad ablazione transcatetere di flutter tipico comune. Successivamente, dopo alcuni giorni il paziente era ritornato in flutter tipico comune e pertanto mi è stato riferito. Quando ho portato il paziente in sala operatoria, ho eseguito un mappaggio ad alta densità con il sistema di mappaggio Rhythmia : mi sono accorto che il flutter aveva un passaggio intramiocardico e pertanto l’ablazione precedentemente eseguita non era riuscita nell’intento di bloccare il circuito. Ho eseguito un’ablazione di soli 9 secondi sul punto di uscita del rientro : ritmo sinusale (ossia il normale ritmo del cuore). Ero riuscito nell’operazione con un efficacia acuta e durata massima di 9 secondi!  Questo è stato un esempio di come un mappaggio ad alta densità riesce a identificare il corretto circuito di rientro e indica il punto esatto dove eseguire l’ablazione del flutter atriale tipico comune.

Esempio di un mio caso di flutter tipico comune

Quanto è frequente l'ablazione di flutter atriale tipico comune?

La frequenza del flutter atriale tipico comune può variare, ma è generalmente considerato un’aritmia molto frequente nella popolazione. Il flutter atriale tipico comune è una forma di aritmia cardiaca che coinvolge un ritmo atriale veloce e regolare. Il termine “tipico comune” si riferisce al fatto che il circuito elettrico coinvolto nella generazione del flutter atriale è quello appunto “comune”. Si pensi che rappresenta il 90% di tutti i flutter che si riscontrano nella popolazione generale.

 

La prevalenza del flutter atriale aumenta con l’età, e spesso è associato a condizioni cardiache sottostanti, come l’ipertensione, le malattie coronariche o le malattie valvolari. Tuttavia, può verificarsi anche in individui senza malattie cardiache apparenti.

 

La frequenza cardiaca durante il flutter atriale tipico è generalmente compresa tra 250 e 350 battiti al minuto. È importante notare pero’ che la frequenza sopra riportata è quella atriale e non rispecchia mai quella ventricolare (cioè quella che tutti noi sentiamo al polso). Infatti a livello del nodo atrioventricolare esiste una sorta di filtro cardiaco e pertanto la frequenza di 250 -350 battiti al minuti viene “filtrata” e quindi bloccata: la frequenza cosi ventricolare media si aggirerà sui 150-170 bpm. 

 

Se si sospetta la presenza di flutter atriale o di qualsiasi altro problema cardiaco, è fondamentale consultare un professionista medico per una valutazione completa e una gestione appropriata. Solo un medico può fornire una diagnosi accurata e consigliare il trattamento più adeguato in base alle specifiche circostanze cliniche.

Il circuito del flutter atriale tipico comune

Il flutter atriale tipico è causato da un circuito di rientro nell’atrio destro del cuore. Esattamente questo circuito di rientro si stabilisce attorno la valvola tricuspide.

 

Questo significa che si verifica un ciclo di conduzione elettrica anormale che viaggia in modo ripetitivo all’interno dell’atrio destro. Ecco una descrizione più dettagliata del circuito di rientro associato al flutter atriale tipico:

 

  1. Innesco: Il circuito di rientro inizia con un impulso elettrico che parte da un’area specifica dell’atrio destro. Solitamente è un extrasistole. Questa area può essere situata tipicamente vicino alla valvola tricuspide, che separa l’atrio destro dal ventricolo destro.
  2. Rientro: L’impulso elettrico segue un percorso circolare all’interno dell’atrio, anziché procedere normalmente attraverso il sistema di conduzione del cuore. Questo circuito crea un ciclo di attivazione elettrica che si ripete continuamente.
  3. Frequenza cardiaca: Il circuito di rientro produce una frequenza cardiaca anormalmente elevata, spesso compresa tra 250 e 350 battiti al minuto durante il flutter atriale tipico. Questa frequenza cardiaca elevata è la responsabile dei sintomi come palpitazioni, dispnea e affaticamento.
  4. Coinvolgimento della valvola tricuspide: Poiché il circuito di rientro spesso coinvolge l’area vicino alla valvola tricuspide, la contrazione elettrica ripetitiva in questa regione contribuisce alla caratteristica forma d’onda a “dente di sega” osservata nell’elettrocardiogramma (ECG) durante il flutter atriale.
  5. Diagnosi: La diagnosi del flutter atriale tipico viene spesso confermata attraverso l’osservazione dell’ECG, che mostra le onde a “dente di sega”. Altre modalità di monitoraggio cardiaco possono essere utilizzate per registrare l’attività elettrica del cuore nel corso del tempo.
  6. Trattamento: Il trattamento del flutter atriale tipico può coinvolgere farmaci antiaritmici per controllare il ritmo cardiaco o procedure invasive come l’ablazione transcatetere. L’ablazione di flutter atriale tipico comune mira a interrompere il circuito di rientro distruggendo le cellule responsabili della conduzione elettrica anormale.

ECG del
Flutter atriale
tipico comune

Flutter atriale tipico comune

Se ho un flutter atriale tipico comune cosa devo fare?

Innanzitutto devi esser sottoposto ad una visita aritmologica poichè bisogna esser certi che tu abbia la corretta diagnosi e quindi terapia anti-aritmica. Di flutter ve ne sono tanti, e la diagnosi può venire semplicemente attraverso un elettrocardiogramma (ECG).  Successivamente, bisogna decidere se procedere con l’ablazione transcatetere. L’ablazione del flutter atriale tipico comune ha una percentuale di successo molto alta (95-98%), il che significa che la stra-grande maggioranza dei pazienti guarisce completamente. L’intervento di ablazione del flutter atriale tipico comune dura solo 40-50 minuti (il tempo della preparazione, di avanzare i cateteri nel cuore ed eseguire l’ablazione!). Il paziente il giorno dopo potrà mobilizzarsi e tornare a fare la sua solita vita!

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