Centro migliore ablazione tachicardia ventricolare

Ablazione della tachicardia ventricolare

L' Ablazione della tachicardia ventricolare

Innanzitutto bisogna definire cosa è la tachicardia ventricolare (TV). Questa è un tipo di aritmia cardiaca caratterizzata da un ritmo cardiaco anormalmente veloce che origina dai ventricoli del cuore e potrebbe determinare un arresto cardiaco se non trattata tempestivamente. E’ per fortuna un’aritmia rara e che capita solo in alcuni contesti clinici specifici quali ad esempio un anomalia genetica oppure dopo un infarto del miocardio. 

Io sono Antonio Frontera, aritmologo presso Ospedale Niguarda e oggi vi parlerò dell’ablazione della tachicardia ventricolare.

Centro migliore ablazione tachicardia ventricolare

Cosa significa avere una tachicardia ventricolare?

  • Nella tachicardia ventricolare (TV), il cuore batte più velocemente del normale a causa di segnali elettrici anormali nei ventricoli. La Frequenza Cardiaca può essere molto elevata! Di solito supera i 180-200 battiti al minuto e può arrivare fino a 260 battiti al minuto! E’ facile arrivare alla conclusione che il cuore non è capace di sopportare tale frequenza cardiaca e pertanto causare un arresto cardiaco.
La tachicardia ventricolare può essere distinta in:
  1. Sostenuta: quando dura più di 30 secondi ed è di solito accompagnata da sintomi quali svenimento, sudorazione, cardiopalmo!
  2. Non Sostenuta: quando dura meno di 30 secondi (e spesso non provoca sintomi)

Quali sono i rischi di una tachicardia ventricolare?

Cause e Fattori di Rischio

  • Cardiopatia Sottostante: Spesso associata a condizioni cardiache come cardiopatia ischemica, cardiomiopatie, o lesioni cardiache pregresse. Esempio sono un pregresso infarto miocardico, una sindrome genetica (come il QT lungo o QT corto o anche sindrome di Brugada). Altre volte è possibile avere una tachicardia ventricolare per una serie di extrasistoli che nascono da un preciso punto del cuore. La variabilità della cardiopatia è diversa. Ma, come dico sempre ai miei pazienti, questo tipo di aritmia pericolosa non può originare da un cuore sano, questo va sempre detto e ricordato.
  • Fattori di Rischio: Età avanzata, ipertensione, diabete, abuso di sostanze (come ad esempio cocaina) e alcuni farmaci possono aumentare il rischio. E’ importante ovviamente seguire il proprio cardiologo quando si iniziano nuovi farmaci e quando si iniziano nuovi trattamenti clinici.

Qual è la cura della tachicardia ventricolare?

  • Farmaci: Anti-aritmici per controllare il ritmo cardiaco.
  • Defibrillatore Impiantabile: Per pazienti ad alto rischio, può essere impiantato un defibrillatore per correggere automaticamente ritmi cardiaci pericolosi.
  • Ablazione: E’ usata per distruggere una volta e per sempre il tessuto cardiaco responsabile dell’aritmia.

L'ablazione della tachicardia ventricolare

  • Tecnica: L’ablazione si effettua utilizzando cateteri speciali inseriti attraverso le vene, solitamente nell’inguine, e guidati fino al cuore. Questi cateteri possono utilizzare energia a radiofrequenza o crioterapia per distruggere (o “abladere”) piccole aree di tessuto cardiaco che causano l’aritmia.
  • Obiettivo: L’obiettivo è interrompere i segnali elettrici anormali nel cuore che causano la tachicardia ventricolare.

Indicazioni

  • Candidati: Indicata per pazienti con tachicardia ventricolare ricorrente o per coloro che non tollerano o non rispondono ai farmaci antiaritmici.

Procedura

  1. Preparazione: Il paziente è di solito sotto sedazione o anestesia generale.
  2. Inserimento Cateteri: I cateteri vengono inseriti attraverso una vena nell’inguine e guidati verso il cuore.
  3. Mappatura Elettrica: Si effettua una mappatura elettrica del cuore per localizzare l’origine dell’aritmia.
  4. Ablazione: Si applica energia per distruggere il tessuto che causa l’aritmia.

Rischi e Complicazioni

  • Generali: Come in ogni procedura invasiva, esistono rischi di infezioni e sanguinamento.
  • Specifici: Complicanze possono includere danni al tessuto cardiaco, disturbi del ritmo cardiaco, e, in rari casi, perforazione cardiaca o danni alle valvole o ai grandi vasi.

Recupero

  • Durata: Il recupero dall’ablazione di solito richiede alcuni giorni, con ripresa graduale delle attività normali.
  • Monitoraggio: Successivamente, è importante un monitoraggio regolare per valutare l’efficacia del trattamento e identificare eventuali recidive.

Efficacia

  • Tasso di Successo: L’ablazione ha un buon tasso di successo nel trattare la TV, ma in alcuni casi può essere necessario ripetere la procedura.
  • Gestione a Lungo Termine: Anche dopo un’ablazione riuscita, possono essere necessari farmaci antiaritmici o altre terapie.

L’ablazione della tachicardia ventricolare rappresenta un importante avanzamento nella gestione delle aritmie cardiache gravi, offrendo una possibilità di trattamento efficace per molti pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali.